Napolitano ricorda ai partiti chi decide se andare a elezioni anticipate: lui
"Negli incontri che ho avuto nei giorni scorsi con il Presidente del Senato e il Presidente della Camera, abbiamo constatato come a distanza di oltre 20 giorni lo sforzo da me sollecitato con lettera del 9 luglio non abbia purtroppo prodotto i risultati attesi”, è quanto ha scritto in una nota il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è detto intenzionato a “rinnovare il mio forte appello a un responsabile sforzo di rapida conclusiva convergenza in sede parlamentare".

"Negli incontri che ho avuto nei giorni scorsi con il Presidente del Senato e il Presidente della Camera, abbiamo constatato come a distanza di oltre 20 giorni lo sforzo da me sollecitato con lettera del 9 luglio non abbia purtroppo prodotto i risultati attesi”, è quanto ha scritto in una nota il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è detto intenzionato a “rinnovare il mio forte appello a un responsabile sforzo di rapida conclusiva convergenza in sede parlamentare". "Nei giorni scorsi anziche' chiarirsi e avvicinarsi, - prosegue la nota del Quirinale – “le posizioni dei partiti da tempo impegnati in consultazioni riservate, sono apparse diventare più sfuggenti e polemiche”, mentre un’intesa in Parlamento per una rapida approvazione della riforma della legge elettorale "corrisponderebbe al rafforzamento della credibilità del paese sul piano internazionale in una fase di persistenti gravi difficoltà". Infine sull’ipotesi di un’anticipazione delle elezioni politiche previste per la prossima primavera, Napolitano ha concluso ribadendo che “il potere costituzionale di consultazione e decisione” appartiene solo al capo dello stato.